Un’esperienza culinaria olistica: cucina italiana

Un accumulo culturale che non si limita solo alla cucina, ma si riflette in ogni momento e in ogni occasione che va oltre la cucina e riguarda il cibo. Questa ricchezza è celebrata da 6 anni dal Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale con la Settimana della Cucina Italiana (Settimana Della Cucina Italiana), che si tiene contemporaneamente in 124 paesi del mondo per promuovere la tradizione culinaria mettendo in risalto valorizzando la qualità e l’eccellenza della cucina italiana. Il tema della settimana, tenutasi a novembre 2021 per la sesta volta, è stato “Tradizione e prospettiva della cucina italiana: consapevolezza e sostegno alla sostenibilità alimentare”. L’evento, che si è svolto anche in Turchia, ha raggiunto migliaia di persone con una serie di eventi stimolanti, che vanno dalle degustazioni ai webinar, dai talk su sostenibilità, agricoltura e gastronomia ai tour virtuali durante una settimana.

Man mano che si scrive la storia dell’alimentazione mondiale, uno spazio speciale va riservato all’Italia. Oltre alla sua radicata storia, ai suoi contributi al mondo della cultura e dell’arte, e al suo ruolo pionieristico nell’architettura e nella moda, uno dei principali valori che definiscono l’Italia è senza dubbio la cucina italiana. . La cucina italiana, le cui radici risalgono al IV secolo a.C., è stata influenzata dalla cucina greca, romana, bizantina, ebraica, araba e dell’Europa meridionale nel corso della storia e ha una forte eredità che continua a svilupparsi con questa interazione. L’Italia, che è uno dei paesi più identificati con nomi di cucina nel mondo e offre ai suoi ospiti un’esperienza di gusto indimenticabile con la sua ricca cultura culinaria; È un’oasi gastronomica per l’effetto del clima mediterraneo, la grande diversità regionale e il fatto che contiene molti gusti diversi. Ogni regione d’Italia apre le sue porte a un sapore diverso, un gusto diverso. In Emilia-Romagna pasta, aceto balsamico, parmigiano, prodotti di salumeria; pizza, caffè, mozzarella in Campania; in Liguria, focaccia, basilico; In Toscana, tartufo, olive e vino significano l’Italia, ecco perché l’esplorazione non si ferma mai nella perla del Mediterraneo, ogni percorso porta a deliziare.

Il paese, che presenta al mondo il piacere del mangiare e la passione per il cibo con i suoi ristoranti italiani, offre questa ricchezza gastronomica, il posto del cibo nel patrimonio storico e culturale, il particolare terroir come dono della natura, e il cibo studi di sostenibilità con Italian Food Week dal 22 al 26 novembre. condiviso con i suoi fan. Organizzata dalle rappresentanze diplomatiche dell’Italia in Turchia, la cucina italiana, che propone prodotti che hanno un posto nella memoria del mondo, dalla pizza alla pasta, dal formaggio al vino, dal dolce al caffè, offre un’esperienza olistica agli amanti del gusto con la partecipazione di chef, accademici, produttori locali, professionisti dell’agricoltura e dello sviluppo sostenibile ha dato vita.

Capire la cucina italiana: masterclass

La caratteristica più importante che rende la cucina italiana diversa, speciale e conosciuta in tutto il mondo è l’enfasi sull’educazione al fine di renderne sostenibili i valori, i prodotti e le tecniche. Conosciuta per le sue scuole culinarie di livello mondiale, l’Italia riflette l’importanza che attribuisce all’istruzione durante la Settimana del cibo italiano. Durante la settimana in Turchia si sono svolti numerosi corsi di formazione online e masterclass ibridi. Nei corsi di formazione si è discusso dell’importanza della cucina italiana in termini di nutrizione e salute, degli studi di denominazione effettuati per preservare la qualità, il gusto e l’originalità del prodotto, nonché la ricchezza gastronomica e le tradizioni enologiche del territorio italiano. Esperti nei loro campi come chef, ricercatori alimentari, accademici, produttori locali, antropologi e consulenti del vino hanno contribuito ai corsi di formazione, a cui hanno partecipato relatori di fama internazionale. Chef, professionisti del settore alimentare e studenti hanno espresso interesse per la formazione online con la partecipazione di Italia e Turchia.

Tra le formazioni;

· “Una sana alimentazione con una corretta lavorazione del grano” di Simone Romiti, Istruttore Chef del Dipartimento di Gastronomia e Arti Culinarie dell’Università di Yeditepe,

Antropologa e ambasciatrice del gusto, dal 2010 si occupa delle origini antropologiche e della storia della dieta mediterranea. Webinar di Elisabetta Moro dal titolo “La Dieta Mediterranea in Ecologia e Biodiversità”,

Formazione di Özgür Kılınçlar di Nappo Pizza, che è l’unico pizzaiolo ad avere il certificato “Real Napolitan Pizza” sulla pizza napoletana, il cui nome gli italiani hanno creato un’associazione, per evidenziare i trucchi della vera pizza e le sue caratteristiche distintive dalle altre pizze ,

Sommelier Daniele Montano, titolare del ristorante La Palme di Bodrum, webinar “Abbinare vini e liquori locali ai dolci italiani preferiti”,

· Formazione dello chef Cordon Bleu Luca De Astis su materiali e tecniche italiane attraverso “Eglefino dell’Atlantico con pinoli, olive e polenta cremosa”,

· Formazione “Burrate Fresche e Pecorini Maturi” di Mastro Casaro Cosimo Rotolo, fondatore di Napoli Antica, specializzato in formaggi artigianali italiani,

· Formazione trasmessa in diretta da Milano, “Cucina professionale a fuoco lento con tecnica sous vide”, tratto dal libro di Marco Pirotta, maestro della cottura a bassa temperatura, in cui spiega le regole della cottura a fuoco lento,

· Formazione degli aperitivi veneziani “Cicchetti” della chef Eleonora Andriolo, venuta a Istanbul per l’evento dall’Italia,

· Si è svolta la sessione “Sostenibilità della dieta mediterranea e lettura delle etichette per gli italiani che vivono in Turchia” del dietista Gizem Seber.

Da Dante ad oggi: alla scoperta della cucina italiana

Una cucina plasmata dalla storia e dall’arte della cucina italiana. Oltre ai corsi di formazione dell’Italian Food Week, sono stati organizzati anche inviti che riflettono questo valore. Alla cena di apertura della settimana, gli chef italiani residenti in Turchia, l’Executive Chef di Eataly Claudio Chinali, il Divan Executive Chef Giancarlo Gottardo e lo Scalini Restaurant Chef Luigi Mariconda hanno preparato sapori provenienti da diverse regioni d’Italia. Nel menu sono presenti Pomodori, Cipolle, Acciughe, Timo e Caciocavallo in pasta per pizza; Bruschetta con melanzane, capperi, pomodori e olive verdi; Aveva ricotta e crema di pistacchio e marzapane con gocce di cioccolato fondente.

Giancarlo Gottardo, Executive Chef de Le Divan, ha condiviso le sue impressioni sull’Italian Food Week: “La gastronomia è un insieme di valori culturali. Definisce la cultura di un paese e di una regione, il modo in cui le persone si incontrano attorno al cibo, il modo in cui amano mangiare insieme. Come si mangia l’Italia, i suoi piatti Come la prepara, in quali occasioni la mangia, rappresenta la sua cultura oltre che la sua gastronomia”.

Alla Casa d’Italia è stato sperimentato un menu ispirato al famoso libro di cucina “Libro della Cocina”, che include ricette dell’epoca in cui visse il poeta italiano Dante. Nel menù della Ribollita, zuppa di pane raffermo con cavolo nero, porri e fagioli; Risotto di grano Kavılca con formaggio di capra e confit d’anatra; Involtino di pollo ruspante ripieno di frutta secca, zuppa di pane con frutta secca e salsa di fegato; Gelato al latte di bufala con torrone croccante e salsa di more speziate.

Lo chef Paolo Betti dell’Associazione Slow Food Chef ha preparato un menu incentrato sui sapori locali e sulla stagionalità nel programma Terra Madre (Madre Terra) Anadolu 2022, promosso in collaborazione con il Comune metropolitano di Smirne la settimana in cui si sono svolti eventi a Smirne al di fuori di Istanbul.

La cena di chiusura della settimana è stata preparata dalla Chef Eleonora Andriolo, dalla Chef Eleonora Andriolo e dallo Chef Claudio Chinali di Terrazza Italia. Alla cena di chiusura sono intervenuti la console italiana di Istanbul Irene Pastorino, rappresentanti delle aziende che commerciano tra Italia e Turchia, stampa e influencer.Oltre alla valutazione della settimana della cucina italiana si è discusso anche dei rapporti commerciali tra Italia e Turchia.

L’executive chef di Eataly, Claudio Chinali, ha detto per tutta la settimana: “La gastronomia è la parte più importante ed essenziale della cultura. Puoi analizzare un dipinto senza sapere chi l’ha dipinto e quando? – Sì, ma mai del tutto. Come ha fatto. Ha sottolineato che cibo e cultura sono parti inseparabili che si alimentano a vicenda.

Più che cibo: eventi culturali gastronomici

Nonostante sia il primo cibo che viene in mente quando si parla di Italia, non va dimenticato che il gusto di vita che gli italiani assumono si riflette in tutto il mondo. La campagna di comunicazione “Be IT”, che l’Italia ha appena lanciato nel mondo, svela questo piacere di vivere. La campagna di comunicazione mira a mostrare come l’essere italiani e la cultura italiana siano plasmati da passione, creatività, innovazione, patrimonio, diversità, stile e sostenibilità.

Il forte legame della cucina italiana con il cinema, la cultura e la storia la rende una parte essenziale della vita sociale piuttosto che una disciplina specifica. In quest’ottica, durante l’Italian Food Week si sono svolti molti eventi, dalle proiezioni di film ai racconti di imprenditorialità, dai tour virtuali ai concorsi.

Tra le attività;

· Proiezione del film “I Villani” diretto da Daniele De Michele, che sottolinea il radicato patrimonio della cucina italiana che si tramanda di generazione in generazione,

· Un tour virtuale che offre la possibilità di conoscere meglio Napoli, scoprendo i migliori caffè e i dolci più prelibati per le vie della città,

· Convegno “Storie di vino e di imprenditoria femminile” di Rosanna e Giovanna Caruso, Chiara Lungarotti, Erika Marchesini, Agnes Antal, socie di Vite di Donne, che riunisce imprenditrici del settore vitivinicolo italiano,

· Concorso di pittura su “Il mio cibo italiano preferito” con la partecipazione di 245 studenti di 6 scuole,

Concorso Instagram “Il cibo italiano della tua famiglia”,

· C’è stato un laboratorio per studenti organizzato da Hande Ertem Ergün, l’autore del libro Merry Pasta, che racconta storie divertenti e divertenti ai bambini.

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