L’Italia vieta il chatbot AI ChatCPT per motivi di privacy

L’Italia mette al bando il chatbot di intelligenza artificiale ChatCPT di OpenAI. L’organismo italiano chiede a OpenAI di “segnalare entro 20 giorni le misure adottate” per risolvere i problemi esistenti, pena una multa fino al 4% del suo fatturato globale annuo.

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L’autorità italiana per la protezione dei dati personali ha vietato l’accesso a ChatGPT, il popolare chatbot di intelligenza artificiale di OpenAI, in quanto viola la privacy.

In un comunicato rilasciato venerdì dal Garante nazionale per la protezione dei dati personali, è stato riferito che ChatGPT ha subito una violazione della privacy riguardante i dati di pagamento e chat degli utenti che si sono iscritti al servizio a pagamento il 20 marzo.

Secondo la decisione di divieto, che dovrebbe entrare in vigore immediatamente, è stato indicato che il trattamento dei dati degli utenti italiani da parte di OpenAI sarà temporaneamente limitato.

ChatGPT, il chatbot di intelligenza artificiale lanciato lo scorso novembre, ha guadagnato popolarità in tutto il mondo grazie alla sua capacità di fornire agli utenti informazioni comprensibili su argomenti complessi, di esprimersi in diverse lingue con un tono vicino alla voce umana e persino di scrivere poesia.

ChatGPT può anche essere utilizzato per scrivere codice informatico anche senza conoscenze tecniche.

L’autorità italiana per la protezione dei dati personali ha criticato ChatGPT per non aver fornito notifiche informative agli utenti i cui dati sono stati raccolti da OpenAI.

È stato affermato che “non esiste alcuna base giuridica per la raccolta e l’archiviazione di massa di dati personali allo scopo di” addestrare “gli algoritmi che gestiscono la piattaforma”.

L’istituzione ha inoltre affermato che, sebbene il chatbot sia aperto agli utenti di età superiore ai 13 anni, non esiste un meccanismo di filtraggio per la verifica dell’età.

L’ente italiano chiede a OpenAI di “riferire entro 20 giorni le misure che sta adottando” per risolvere questi problemi, pena una multa fino al 4% del suo fatturato annuo globale.

Lunedì l’agenzia di polizia europea Europol ha avvertito che i criminali sono pronti a sfruttare ChatGPT e simili chatbot di intelligenza artificiale per commettere crimini informatici come la frode.

Nel rapporto pubblicato da Europol si osserva che le capacità in rapido sviluppo dei chatbot potrebbero essere sfruttate da malintenzionati.

Centinaia di esperti, tra cui Elon Musk, hanno recentemente avvertito che i sistemi di intelligenza artificiale rappresentano “profondi rischi per la società e l’umanità” e hanno invitato le aziende a interrompere lo sviluppo di queste tecnologie per almeno 6 mesi.

Berengar Insigne

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