59 persone saranno processate per il disastro di un ponte in Italia

Secondo le notizie dell’Agenzia Anadolu;

ROMA (AA) – È stato riferito che saranno giudicate 59 persone indagate nel disastro del ponte crollato nel 2018 a Genova, in Italia, in cui persero la vita 43 persone.

Secondo i media italiani, Paola Faggioni, il giudice del dibattimento, che ha curato le indagini sul crollo del ponte Morandi a Genova, ha concluso l’udienza preliminare di 5 mesi e ha inviato il caso in tribunale per il processo di 59 interrogati.

Si dice che tra queste persone vi fosse Giovanni Castellucci, l’ex amministratore delegato di Autostrade per l’Italia (Aspi), che si occupa della manutenzione e dell’esercizio del ponte.

Durante il processo, è stato affermato che sarebbero state mosse diverse accuse contro i sospetti, come la morte di molte persone, l’omicidio di persone sull’autostrada, il disastro colposo, la negligenza negli affari ufficiali, la sicurezza del trasporto intenzionale, la contraffazione.

Si comunica che la prima udienza si terrà il prossimo 7 luglio.

Nel frattempo, si rileva che il GIP ha accolto la richiesta dell’Aspi e della sua controllata SPEA, incaricata delle attività di manutenzione, di evitare un processo completo, e ha deciso che le due società dovessero pagarne circa 30 milioni di euro.

– Evento

Il 14 agosto 2018 è crollato il ponte Morandi, situato sul tratto dell’autostrada A10, una delle principali arterie che collegano il nord Italia alla Francia, passando per il centro di Genova.

In seguito al crollo di parte del ponte sugli edifici con passaggio di automezzi, persero la vita 43 persone.

Nel primo rapporto di indagine sul disastro, è stato stabilito che i cavi d’acciaio portanti, le sezioni e i punti di collegamento del ponte sospeso erano gravemente usurati e che mancavano importanti manutenzioni.

Le parti superstiti del ponte sono state fatte saltare in aria nel 2019 e il nuovo St. George Bridge è stato commissionato nel 2020.

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